Trama di Novecento
Il racconto è affidato a Tim Tooney, trombettista che per alcuni anni ha suonato nell'orchestra del Virginian, un piroscafo che nel primo Novecento fa la spola tra l'Europa e l'America. A bordo viaggiano milionari in prima classe ed emigranti stipati nelle stive, tutti accomunati da un momento preciso: quello in cui qualcuno, affacciato alla murata, vede per primo la statua della Libertà e grida «America!».
Tim ricostruisce la vita dell'amico più straordinario che abbia mai avuto. Nel 1900 un marinaio, Danny Boodmann, trova un neonato abbandonato dentro una cassa di limoni appoggiata sul pianoforte della sala da ballo. Lo adotta e gli dà un nome che mette insieme il proprio, la scritta stampata sulla cassa (T.D. Lemon) e l'anno in cui è stato trovato: Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento. Il bambino cresce nella pancia della nave, senza documenti e senza esistere per il mondo di terra.
Da ragazzo Novecento scopre il pianoforte e rivela un talento che nessuno sa spiegare. Suona una musica mai sentita prima, capace di cambiare a seconda di chi lo ascolta: osserva i passeggeri e ne traduce in note le storie, i desideri, i viaggi mai fatti. La sua fama si allarga di porto in porto, ma lui continua a esibirsi soltanto a bordo del Virginian.
Uno degli episodi più celebri è la sfida con Jelly Roll Morton, leggendario pianista jazz che sale sulla nave apposta per misurarsi con lui. Dopo un avvio in sordina, Novecento risponde con un'esecuzione così travolgente da lasciare tutti senza fiato, e chiude la gara con un gesto rimasto nella memoria di tanti lettori: accende una sigaretta sulle corde roventi del pianoforte.
Un giorno Novecento sembra deciso a scendere: vuole vedere il mare dalla terraferma. Arrivato sulla scaletta, però, si ferma e torna indietro. Tim non capirà fino in fondo il perché finché, molti anni dopo, non lo ritroverà a bordo della nave ormai in disarmo, destinata a essere distrutta dopo la guerra.
L'ultima parte del monologo è il dialogo tra i due amici nel ventre del piroscafo abbandonato. Senza anticipare troppo, è il momento in cui Novecento spiega finalmente la sua paura del mondo di terra e il valore di un confine che si è scelto: un finale malinconico, che trasforma la storia di un musicista in una riflessione sulla libertà e sui limiti.
I personaggi
- Tim Tooney
- Trombettista dell'orchestra del Virginian e voce narrante. È l'amico e il testimone: racconta Novecento con affetto, ironia e un pizzico di nostalgia, e dà corpo anche a tutti gli altri personaggi.
- Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento
- Il pianista nato e cresciuto sul Virginian. Geniale, ironico, visionario, non ha mai messo piede a terra. Il suo nome racchiude la sua origine: un marinaio, una cassa di limoni e il primo anno del secolo.
- Danny Boodmann
- Il marinaio che trova il neonato e lo cresce come un figlio, dandogli il suo nome e insegnandogli, a modo suo, la vita di bordo.
- Jelly Roll Morton
- Pianista realmente esistito, considerato uno dei padri del jazz. Nel monologo diventa il rivale che sfida Novecento a colpi di pianoforte.
- I passeggeri del Virginian
- Ricchi e poveri, emigranti e viaggiatori: sono il pubblico e la materia prima della musica di Novecento, che ne legge le storie guardandoli in faccia.
I temi
Il limite come scelta
Novecento rifiuta il mondo di terra perché è troppo grande: una tastiera infinita su cui nessuno può suonare davvero. La nave è il suo confine, ma dentro quel confine lui è libero. Il testo chiede allo spettatore se la libertà stia nell'avere infinite possibilità o nel saper scegliere.
La musica come linguaggio
Per Novecento il pianoforte è un modo di conoscere il mondo senza attraversarlo. Suonando racconta le vite degli altri e viaggia con l'immaginazione: la musica diventa esperienza, memoria e racconto.
L'amicizia e la memoria
Tutto ciò che sappiamo di Novecento passa attraverso Tim. Il monologo è anche un atto d'amore verso un amico che il mondo non ha mai conosciuto: raccontarlo significa impedirgli di scomparire.
Il viaggio e l'America
Il Virginian porta verso il Nuovo Mondo milioni di speranze. Novecento, che non scende mai, è il rovescio della grande epopea dell'emigrazione: attorno a lui tutti partono e arrivano, lui resta.

Come l'abbiamo messa in scena
La Compagnia Beolco Ruzzante ha portato in scena Novecento nella stagione 2014/2015, in uno spettacolo tratto dal testo di Alessandro Baricco. Fedele allo spirito del monologo, la nostra versione affidava il racconto alla voce di un narratore, interpretato da Gianluca Segato, che accompagnava il pubblico sul Virginian alla scoperta del pianista che non era mai sceso a terra.
Regia: Francesco Pancotti e Filippo Carnovalini
La scheda dello spettacoloConsigli per metterla in scena
- 1Scegliete presto se restare fedeli al monologo con un solo attore o distribuire il racconto tra più voci: la prima strada esalta il testo, la seconda coinvolge più membri del gruppo e alleggerisce la memoria.
- 2La musica è metà dello spettacolo: se potete, coinvolgete un pianista dal vivo o almeno curate una colonna sonora che dialoghi con le parole, soprattutto nel duello con Jelly Roll Morton.
- 3Non serve costruire una nave: bastano pochi elementi (un pianoforte, una sedia, una luce che taglia il buio) e un disegno luci che suggerisca il mare, la sala da ballo e le stive.
- 4Lavorate sul ritmo: il testo alterna passaggi comici, elenchi incalzanti e momenti di silenzio. Fate prove a voce alta con il cronometro per trovare le pause giuste.
- 5Ricordate che il testo è tutelato dal diritto d'autore: prima di andare in scena verificate le autorizzazioni necessarie per la rappresentazione.
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CandidatiDomande frequenti
Chi ha scritto Novecento?
Novecento è stato scritto da Alessandro Baricco ed è stato pubblicato da Feltrinelli nel 1994. Lo stesso anno è andato in scena con Eugenio Allegri, diretto da Gabriele Vacis.
Come finisce Novecento?
Novecento non scende mai dalla nave. Quando il Virginian, ormai in disarmo, viene destinato alla distruzione, sceglie di restare a bordo e spiega all'amico Tim il motivo del suo rifiuto del mondo di terra.
Perché il protagonista si chiama Novecento?
Il suo nome completo è Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento: unisce il nome del marinaio che lo trova, la scritta sulla cassa di limoni in cui era stato abbandonato e l'anno del ritrovamento, il 1900.
Qual è il film tratto da Novecento?
È La leggenda del pianista sull'oceano, diretto da Giuseppe Tornatore nel 1998, con Tim Roth protagonista e musiche di Ennio Morricone.
Quanto dura Novecento a teatro?
Dipende dalla messa in scena e dall'uso della musica: in genere uno spettacolo tratto dal monologo dura intorno all'ora e mezza, senza intervallo. È un'indicazione di massima, non una durata fissata dal testo.
Fonti
- Alessandro Baricco, Novecento. Un monologo, Feltrinelli, 1994
- https://it.wikipedia.org/wiki/Novecento_(monologo_teatrale)
- https://en.wikipedia.org/wiki/Novecento_(monologue)
- https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/libri/approfondimenti/2024/10/08/30-anni-novecento-di-baricco-vacis-metteva-gioia_251f5881-61b8-4238-a174-0be559d42cc0.html
- http://www.eugenioallegri.it/novecento/
- Archivio ruzzante.eu, pagina produzione Novecento (via Wayback Machine)


